Serata di Danza Ottocentesca a Villa La Rosa in Sicilia | Danzando l’Ottocento

La magia delle danze ottocentesche con l’Associazione Danzando l’Ottocento di Catania, insieme all’insegnante Lucia Siracusa nello splendore del nostro giardino di Villa La Rosa.

Serata di Danza Ottocentesca a Villa La Rosa in Sicilia | Danzando l’Ottocento.

Benvenuti nel mondo affascinante della danza ottocentesca con l’insegnante Lucia Siracusa e l’Associazione Danzando l’Ottocento!

La magia delle danze ottocentesche con l’Associazione Danzando l’Ottocento di Catania, insieme all’insegnante Lucia Siracusa nello splendore del nostro giardino di Villa La Rosa.

Da oltre un decennio, Lucia Siragusa condivide la sua passione per l’eleganza e la raffinatezza delle danze del XIX secolo. Con un percorso formativo d’eccellenza, iniziato ben 11 anni fa, Lucia ha conseguito l’attestato di istruttrice di danze ottocentesche, riconosciuto dall’Albo Nazionale degli insegnanti di danze storiche presso ASI e CONI.

La sua dedizione alla disciplina la porta a perfezionarsi continuamente presso la prestigiosa scuola parigina dei maestri Ivon Yart e Patrick Vissek, un percorso che le è valso importanti riconoscimenti nel mondo dello spettacolo.

Un nuovo traguardo per Lucia Siragusa e la sua scuola: da ottobre 2022, sono entrati a far parte del prestigioso “Cercle Terpsicore” di Montpellier, un’importante corporazione internazionale di Danze Ottocentesche.

L’Associazione Danzando l’Ottocento si impegna nella diffusione della danza storica di tradizione sociale del XIX secolo, attingendo ai manuali dei Maestri dell’epoca. Quadriglie, Valzer, Polke e Mazurke rivivono in tutta la loro magia, offrendo momenti di incontro, condivisione e riscoperta di una cultura senza tempo.

Come Villa La Rosa siamo stati lieti di ospitare questi eccezionali danzatori che conservano l’antico spirito gattopardesco delle più belle danze del XIX secolo.

E i richiami al celebre film di  Luchino Visconti il “Gattopardo” sono evidenti, i nostri giardini, il gazebo ottecentesco e le nostre sale hanno rivissuto lo sfarzo e la sfarzosità di un epoca ormai lontana ma mai dimenticata.

Serata di Danza Ottocentesca a Villa La Rosa in Sicilia | Danzando l’Ottocento

La pagina Facebook dell’Associazione :

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Eventi a Vittoria | Location Matrimoni Ragusa | Villa La Rosa – Dimora Storica in Sicilia

La Storia di Villa La Rosa: Un Gioiello Storico di Vittoria

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Immersa nella campagna di Vittoria, in provincia di Ragusa, sorge Villa La Rosa, una dimora che custodisce una storia affascinante, intrecciata con le vicende di una figura eclettica e controversa: Giuseppe Iacono Roccadario, detto “mpapè”. Figlio di Salvatore Roccadario, le cui origini risalgono al 1787 circa, Giuseppe ereditò una straordinaria capacità imprenditoriale che lo portò a diventare uno degli uomini più facoltosi della zona.

L’Impero di Giuseppe Roccadario

Il suo impero terriero si estendeva su circa 1800 ettari, comprendendo le contrade di Colobria, Bosco-Pirciata, Niscescia-Teresi, Serra d’Elia, Mazzara, Corsa del Palio, Giardinelli, Cappelares, Pozzobollente, Pozzoribaldo e Sugherotorto. La sua ricchezza eclissava persino quella della nota famiglia Iacono. Oltre al commercio terrestre, si distinse nel commercio marittimo, con imbarcazioni che raggiungevano Malta.

La Villa e i suoi Dipinti –

Villa La Rosa, edificata 1880 e il 1883, ospita numerosi dipinti di Gioacchino SantoCono (1883), raffiguranti donne in abiti succinti. Questi dipinti, oggetto di disaccordo familiare, rappresentano un omaggio alla bellezza femminile. Un altro dipinto, al secondo piano, ritrae pietre preziose, simbolo della sua ricchezza. La costruzione della villa, iniziata mentre era impegnato con un’altra a Resinè, rappresentò una sfida economica e di potere sopratutto contro se stesso, ma anche contro quell’alta borghesia e una certa piccola nobiltà che non vedevano di buon occhio il successo imprenditoriale e personale di Roccadario. La villa si distingue per la sua facciata rivestita di piastrelle di ceramica di Napoli e dalle quattro colonne del piano superiore, che richiamano lo stile palladiano. Il 12 gennaio 1888, Giuseppe fece aggiungere un arco in pietra, a simboleggiare una maestosa porta d’ingresso alla sua città.

 Il Restauro

Oggi, Villa La Rosa è il risultato di un attento restauro curato dal signor Mario La Rosa. Eclettico e appassionato costruttore, amante del bello e della storia della sua cittadina, ha saputo coniugare competenza tecnica e sensibilità, restituendo alla villa il suo antico splendore. Il suo intervento durato più di due anni è stato un omaggio al passato, un’opera d’amore e rispetto per un pezzo importante della storia di Vittoria, e il nuovo nome, Villa La Rosa, è un degno riconoscimento al suo impegno e alla sua passione.

per altre foto storiche della città di Vittoria e della Sicilia consulta:

https://www.vittoriadaily.net/foto-video/foto-storiche-vittoria-galleria-memorie

http://www.museosicilia1943.it/site/sbarco-vittoria

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Un’Oasi Verde: Il giardino botanico della nostra sala trattenimenti

Un’Oasi Verde, questo era nella mente e nel cuore di chi questo giardino botanico l’ha pensato, l’ha fortemente voluto e infine l’ha realizzato per la nostra sala trattenimenti.

Il giardino di Villa La Rosa, creato come oasi per la pace e la contemplazione, celebra altresì la bellezza e la diversità della natura. Con piante tipiche, fiori e arbusti che sbocciano in abbondanza, questo giardino è un invito a perdersi in un mondo di colori, profumi e sfumature. Non solo. É anche ricco di elementi
architettonici e artistici, la fontana, l’arco monumentale, le sculture e molto altro, che creano un’esperienza unica per chi lo visita.


Il giardino si caratterizza per una molteplicità di specie differenti, fra cui spiccano quelle esotiche, ormai
diventate elementi costitutivi del paesaggio siciliano.
È dotato di un patrimonio arboreo importante, rappresentato da esemplari pregiati di Cupressus
sempervirens, Schinus molle e Phoenix dactylifera, da massicci alberi di Ceiba speciosa che si lasciano
apprezzare per i grandi fiori dalla forma inusuale e per il tronco ornamentale; si continua con piante dalle
forme inconsuete, come le Yucca elephantipes, e ancora gruppi imponenti di Washingtonia robusta e una
moltitudine di grandi Phoenix Canariensis.

Gli alberi svolgono una duplice funzione: danno struttura e
verticalità all’intera area e in più creano preziose zone d’ombra nelle ore più calde, il che rende
massimamente fruibile il giardino.
L’area esterna di pertinenza della villa, organizzata secondo lo schema del giardino formale ottocentesco, mostra un disegno simmetrico definito da un tracciato ortogonale di viali pavimentati in pietra che regalano affascinanti prospettive.
Contrariamente alla simmetria dei viali originari, il giardino ha un aspetto informale: i percorsi,
dall’andamento morbido, realizzati con ciottoli di fiume di varie tonalità, disegnano le aiuole e creano
momenti di pausa, dando così la possibilità da poterne godere a pieno. A dare maggior movimento e
dinamicità al giardino contribuiscono le collinette di varia forma e dimensione, su cui si adagiano piante con portamenti e fioriture differenti. Tutte le zone piantumate sono pacciamate con pietra arenaria color
sabbia di piccola granulometria; ciò crea contrasto con il colore grigio dei percorsi e mette maggiormente in risalto le piante.


Tra queste erbacee sono presenti anche grandi piante di Westringia fruticosa, Teucrium fruticans, Pistacia lentiscus e Viburnum tinus, gestite secondo le regole dell’ars topiaria, che consiste nel potare questi arbusti al fine di dare loro una forma geometrica (in questo caso a sfera) diversa da quella naturalmente assunta dalle piante circostanti, conferendo vivacità all’insieme.
Attraversando il grande arco si entra nel baglio con al centro la vasca: dove l’acqua è un bene prezioso,
questi elementi assumono un ruolo centrale negli spazi a verde. Qui il baglio è messo in risalto da aiuole di bosso potate ad arte e da un mix eterogeneo di rose paesaggistiche che danno colore e vivacità all’area.

In prossimità del chiosco le erbacee lasciano il posto a cactacee e succulente. Sono presenti diversi
esemplari di agavi: al blu dell’Agave ‘Blue Glow ‘fa contrasto il grigio dell’Agave americana; alla maestosità dell’Agave ferox seguono agavi dalle forme e colori singolari come l’Agave stricta, l’Agave parryi e l’Agave victoriae-reginae. Grandi Echinocactus grusonii, con le loro caratteristiche spine, danno un tocco di giallo alla composizione. A queste sono associate piante con sviluppo verticale come i Pachycereus pringlei, i Trichocereus terscheckii, i Pachypodium lamerei e le Yucca filifera.


Infine, la zona della piscina è arricchita da una quinta vegetale rigogliosa ricavata all’interno di una grande fioriera piantumata con Strelitzia augusta, Yucca rostrata, Phoenix roebelenii, grandi Washingtonia robusta e arbusti che conferiscono colore; troviamo infatti i blu degli Agapanthus, il bianco delle rose tappezzanti, il fucsia delle bougainville, il verde intenso dell’Asparagus densiflorus e l’azzurro del Plumbago auriculata.

Villa La Rosa, un giardino botanico per eventi, una sala trattenimenti unica in provincia di Ragusa e in Sicilia.

Per saperne di più sui giardini botanici:

https://www.wired.it/gallery/giardini-botanici-spettacolari-mondo-foto

https://it.wikipedia.org/wiki/Orto_botanico